L’AVVOCATO MICHELE MORENGHI CASTIGATORE DEI  PUBBLICI MINISTERI

Michele Morenghi cinquantenne, avvocato cassazionista noto professionista è stato protagonista di casi nazionali eclatanti , di cui ne è sempre uscito indenne. ha sempre negato di far parte di consorterie massoniche e servizi di sicurezza, nonostante Vi sia agli atti di essere conosciuto dall’FBI nell’inchiesta penale nei confronti dell’ex Procuratore della Repubblica di Milano Ferdinando Esposito condannato a 2 anni e quattro mesi dalla Corte di Appello di Brescia per tentata concussione ai danni dell’avvocato , il magistrato in questione non è uno qualunque ma è il figlio di Antonio Esposito ex Presidente della seconda sezione penale della Corte di Cassazione e nipote di Vitaliano Esposito ex Procuratore Generale della Corte di Cassazione pezzi della magistratura Italiana noti.
Come vedremo è lunga la lista dei magistrati Italiani finita sotto accusa dai colleghi, fino a qualche anno fa era impensabile , adesso il vento è cambiato da nord e sud d’Italia.
Alle cronache vi è un caso penale importante degno di grande nota in cui ha partecipato l’avvocato, il processo “strage di viale Lazio” svoltosi al Tribunale di Palermo in cui si costituì quale difensore parte civile di Giorgio Tumminello a cui era stato assassinato il padre dai boss di “cosa nostra” siciliani Bernardo Provenzano e Salvatore Riina entrambi condannati all’ergastolo.
Degna di nota la notizia riportata on line dal giornalista Salvatori Gianfranco querelato per diffamazione dall’Avv Michele Morenghi per aver riportato notizie false sul suo conto in merito alle richieste del pubblico ministero Dott Roberto Fontana nel procedimento che lo vede coinvolto come imputato, il legale ha ritenuto di non violare il segreto professionale del proprio cliente defunto Fausto Orcesi anche a costo di non potersi difendere, pur rischiando di essere giudicato anche disciplinarmente , anche in questo caso scatta il colpo di scena, perché proprio il pubblico ministero Dott Roberto Fontana che ha chiesto la condanna dell’avvocato Michele Morenghi ha chiesto di rinnovare le indagini peritali nel procedimento collegato per connessione , i fatti non sono stati ancora chiariti ,ma pare che l’avvocato Michele Morenghi abbia registrato a insaputa del magistrato una conversazione ambientale , degna di nota, questo non sapendo essere stato registrato ha negato per iscritto al suo superiore gerarchico il Procuratore Salvatore Cappelleri l’incontro avuto con l’Avvocato.
Tutte inchieste importanti riguardanti personaggi intoccabili ,l’avvocato ha il vizio di denunciare sempre i potenti di turno , una sorta di “killer” del diritto,emerge uno spaccato di giustizia alquanto anomalo per un professionista si è sempre trovato al posto sbagliato nell’inchiesta “giusta”; l’avvocato Morenghi ha segnalato l’anomala condotta giudiziaria della Dott.ssa Saguto Presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo alla Procura Generale della Cassazione , due anni prima della grande inchiesta della magistratura di Caltanisetta in cui la vede imputata insieme ad altri 16 persone , Silvana Saguta nel frattempo è stata radiata dalla magistratura.
Negli ultimi tempi sono stati innumerevoli i magistrati coinvolti in inchieste giudiziarie, inflitti due anni all’ex presidente della Cassazione, Vincenzo Carbone, per il reato di abuso d’ufficio dal tribunale di Roma ,Achille Toro l’ex procuratore aggiunto di Roma ha patteggiato davanti al gup di Perugia la condanna a otto mesi di reclusione per rivelazione di segreto d’ufficio , Patteggiamento a sei mesi di reclusione per lo stesso reato anche per il figlio Camillo Toro.Indagato l’ex giudice della Corte di Cassazione , ora in pensione Amedeo Franco Al centro dell’inchiesta una ramificata rete di reciproche facilitazioni affaristiche finalizzate alla realizzazione di profitti e vantaggi personali perpetrate mediante traffici di influenze e la redazione di false attestazioni.
Francesco Bellomo consigliere di stato destituito, indagato a Bari per estorsione e a Piacenza insieme al pubblico ministero di Rovigo Davide Nalin per atti persecutori e lesioni gravi, Mario Pagano la figura dominante dell’inchiesta che ha scosso il mondo della magistratura, tra le province di Napoli e Salerno, pochi mesi fa. Magistrato presso il tribunale di Salerno, era in servizio a Reggio Calabria. Il giudice, fratello del primo cittadino di Rocca, è accusato di aver favorito imprenditori amici in alcune cause civili. La Procura lo accusa di aver rimpinguato con le somme ricevute anche le casse sociali della Polisportiva Rocchese, società di calcio della quale era presidente onorario ricevuto . Pagano era già finito sotto inchiesta nel 2016, con le accuse di associazione per delinquere e rivelazione del segreto d’ufficio. Un fascicolo aperto e trasferito a Napoli e generato da un’altra indagine su una combine di falsi matrimoni tra italiani e stranieri nel distretto di Nocera Inferiore.“
Nicola Russo giudice del consiglio di stato condannato a 1 anno e 10 mesi di reclusione, col rito abbreviato, per prostituzione minorile. Pietro Amenta da Matera, sacerdote originario di Grottole , giudice della Sacra Rota, ha patteggiato la condanna a un anno e due mesi (con sospensione della pena) per l’accusa di violenza sessuale e pedopornografia digitale.
Condanna definitiva a otto anni di reclusione per l’ex sostituto procuratore della Repubblica tarantino Matteo Di Giorgio, accusato di aver abusato della toga per interferire nella vita politica del suo paese Castellaneta minacciando imprenditori e politici.  La cassazione ha condannato per abuso d’ufficio i magistrati Ugo Rossi e Maurizio Musco, rispettivamente ex procuratore capo e sostituto procuratore di Siracusa.
Giancarlo Giusti ex gip del Tribunale di Palmi condannato a quattro anni di reclusione dal Tribunale di Milano per i suoi presunti rapporti con la cosca Lampada della ‘ndrangheta, attiva nel capoluogo lombardo, successivamente impiccatosi.
Condannato a 3 anni e 4 mesi di carcere è stata inflitta dal gup di Milano Anna Laura all’avvocato Gianfranco Vignoli Rinaldi ex giudice della Commissione tributaria provinciale, Roberto Bufo, giudice spezzino arrestato il 9 gennaio scorso con l’accusa di essere a capo di una cricca che truccava le vendite di immobili all’asta, sospeso dal consiglio superiore della magistratura, Pasquale Longarini, ex procuratore facente funzioni di Aosta, indagato per favoreggiamento e induzione indebita dalla procura di Milano.
Compito del nuovo parlamento fare leggi più chiare per i cittadini e soprattutto promuovere nelle scuole di ogni ordine grado la conoscenza dei diritti delle persone , occorre ristabilire la fiducia della gente nelle istituzioni , ai magistrati onesti e sicuramente ve ne sono tanti il compito di applicare la legge. !